Cala Mariolu

17 aprile 2026

Cala Mariolu è un luogo che sembra sospeso tra sogno e realtà. Una spiaggia lunga circa 300 metri, dove il mare incontra una distesa di piccoli sassolini bianchi, levigati dal tempo e dalle onde, così perfetti da ricordare minuscoli confetti. Non a caso, i pastori della costa di Baunei la chiamavano Ispuligidenìe, “pulci di neve”: un nome poetico che racchiude tutta la magia di questo angolo di Sardegna.


Qui, l’acqua si tinge di sfumature incredibili, dal turchese cristallino al blu più profondo, mentre le alte scogliere abbracciano la cala in un silenzio quasi sacro. È un luogo che incanta al primo sguardo e resta impresso nell’anima.


Nel 2024 è stata consacrata tra le meraviglie del pianeta, classificandosi seconda al mondo e prima in Europa secondo World's 50 Best Beaches: un riconoscimento che conferma ciò che chiunque la visiti percepisce immediatamente.


Il nome “Mariolu”, che in italiano significa “ladro”, porta con sé una storia affascinante. Furono i pescatori ponzesi a chiamarla così, ispirati dalla presenza della foca monaca mediterranea, che un tempo popolava queste acque del Golfo di Orosei. Questo animale elegante e intelligente era noto per sottrarre con astuzia il pescato dalle reti, lasciando dietro di sé racconti e leggende.
Oggi la foca monaca non abita più queste coste, ma il suo ricordo vive ancora nel nome della cala e nell’atmosfera selvaggia che la caratterizza. Cala Mariolu resta una meta tra le più ambite, capace di regalare emozioni autentiche e una bellezza pura, dove la natura domina incontrastata e ogni visitatore si sente parte di qualcosa di straordinario.

17 aprile 2026
La costa di Baunei, a partire da Orosei, si svela come un racconto antico: un susseguirsi di meraviglie modellate dal vento e dal mare nel corso dei millenni. Qui la natura si esprime con una forza primordiale, dando vita a luoghi iconici come le Grotte del Bue Marino, Cala Luna, Cala Sisine, la Grotta del Fico, Cala Mariolu, Cala dei Gabbiani e, infine, Cala Goloritzé: ultima nel percorso, ma tra le più memorabili. In questo straordinario mosaico di paesaggi, Cala Birìala — conosciuta anche come Biriola — emerge come una perla discreta, custodita nel silenzio più autentico del Golfo di Baunei. La sua riva, ampia e luminosa, è composta da piccoli ciottoli chiari levigati dal tempo, lambiti da acque color smeraldo che cambiano tonalità con il variare della luce, regalando uno spettacolo sempre diverso. Sul lato destro, la roccia si apre in un suggestivo arco naturale, quasi una soglia tra terra e mare, incorniciata dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea: lecci ombrosi, corbezzoli e ginepri secolari che contribuiscono a creare un’atmosfera intima e selvaggia. Sul lato opposto, invece, affiorano tracce di un passato fatto di fatica e ingegno: scalette di ferro incastonate nella roccia, testimonianza di antiche attività legate al trasporto del carbone e alla vita lungo questa costa impervia. Qui il tempo sembra rallentare. Le acque cristalline invitano all’esplorazione, rendendo Cala Birìala una meta ideale per lo snorkeling o semplicemente per lasciarsi cullare dal mare, immersi nei profumi intensi della macchia mediterranea. Raggiungere questa cala via terra significa intraprendere un percorso impegnativo ma affascinante: un sentiero che attraversa il cuore del Supramonte, con partenza dall’altopiano del Golgo di Baunei. Un itinerario che richiede preparazione, rispetto per l’ambiente e, spesso, la guida di chi conosce bene questi luoghi. Ma ogni sforzo viene ripagato dalla bellezza che si rivela all’arrivo.  Cala Birìala resta così uno di quei luoghi capaci di incantare e sorprendere, raccontando in ogni dettaglio l’anima più autentica e selvaggia di questa costa. Per vivere appieno questa esperienza, è possibile esplorarla via mare con un’escursione in gommone organizzata da Karmar: un modo esclusivo per scoprire la cala e le sue meraviglie, accompagnati da skipper esperti che ne raccontano storia, curiosità e segreti, rendendo ogni tappa un momento indimenticabile.
17 aprile 2026
Il Golfo di Orosei è una delle insenature più suggestive della costa centro-orientale della Sardegna, un luogo dove la natura si esprime in tutta la sua forza e bellezza. Deve il suo nome alla cittadina di Orosei, situata a circa un chilometro e mezzo dal mare, nel cuore di un territorio ricco di storia e tradizione. Adagiata nella fertile valle del fiume Cedrino, Orosei è un vivace centro di circa 7.000 abitanti, oggi rinomata meta turistica. Il suo litorale, che si estende per circa 20 chilometri, alterna ampie spiagge sabbiose a tratti più selvaggi e rocciosi, incorniciati da pinete e dalla tipica macchia mediterranea. A rendere ancora più affascinante il territorio contribuisce un importante patrimonio storico e culturale, testimoniato da chiese, monumenti e numerosi resti di epoca nuragica. Il Golfo si sviluppa per circa 38 chilometri, da Capo Comino fino a Capo Monte Santo, offrendo uno scenario unico e variegato. Qui si susseguono spiagge di sabbia fine, calette di ciottoli e spettacolari scogliere dominati da imponenti falesie calcaree che si tuffano a picco nel mare cristallino, creando uno dei paesaggi costieri più iconici dell’isola. Ciò che rende questo tratto di costa ancora più straordinario è la presenza di grotte, anfratti, sorgenti di acqua dolce e piccole cascate che emergono da un ambiente ancora in gran parte incontaminato, capace di sorprendere a ogni angolo. Il Golfo di Orosei può essere esplorato in diversi modi: via terra, attraverso escursioni di trekking immersi nella natura selvaggia, oppure via mare, con tour guidati e personalizzati in gommone, spesso con partenza dal molo di Osala.  Per vivere appieno questa esperienza e scoprire le meraviglie della costa in totale libertà, è possibile affidarsi a Karmar, realtà con anni di esperienza nel settore dei trasporti marittimi, specializzata nel noleggio e nella locazione di gommoni. Un modo ideale per esplorare angoli nascosti e godere del mare cristallino del Golfo in totale sicurezza e comfort.